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IMPIANTO PRODUZIONE PELLET CONFIGURAZIONE COMPLETA

IMPIANTO  PRODUZIONE PELLET configurazione completa da 100 a 1000 kg/h

configurazione completa impianto produzione pellet
configurazione completa impianto produzione pellet

Da oggi negli impianti chiavi in mano riguardanti la cogenerazione alimentata a biomassa proposti da DPSystem è possibile inserire una sezione impianto produzione pellet per ridurre il cippato secco in pellet per la vendita o anche la successiva gassificazione o combustione. La configurazione completa prevede:

  • vasca di raccolta cippato secco
  • mulino raffinatore cippato
  • kit umidificatore
  • nastro trasportatore con deferizzatore a doppia calamita
  • pressa per la produzione di pellet
  • nastro trasportatore e raffreddatore pellet
  • vibrovaglio per separare la segatura dal pellet
  • aspiratore polveri
  • struttura in acciaio per sostegno saccone da 10ql oppure macchina insaccatrice su sacchi da 15kg a scelta in base alla quantità prodotta e al mercato.

Chiama o contattaci per un preventivo e una valutazione preliminare dell’impianto a te più congeniale QUI.

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Catalogo prodotti per impianto produzione pellet

 

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COGENERATORE A PELLET 50KWe – 100KWt

COGENERATORE A PELLET 50KWe – 110KWt

Tecnologia

Il gassificatore da 50kW funziona secondo lo stesso principio del fratello “tecnicamente” maggiore da 180/165kW, tramite gassificazione con flusso ascendente continuo. Il combustibile e l’aria vengono immessi dal basso nel reattore di gassificazione in modo controllato e affinché il pellet circoli in determinate zone, ma senza venire espulso. Le dimensioni uniformi del pellet permettono che il letto fluido si stabilizzi da solo. Il gas di legno viene poi trasformato in energia elettrica tramite un impianto di cogenerazione con motore a gas ad accessione comandata.

Struttura

L’impianto da 50kW proposto da DPSystem viene realizzato in forma modulare. Il reattore per la gassificazione del pellet,  lo scambiatore di calore per il gas, filtro del gas e tutti gli altri elementi importanti sono montati sulla piastra base del gassificatore, completi di imbocchi per circuiti di acqua calda, predisposti pronti per il collegamento. Anche il contenitore di raccolta polvere della tubazione della torcia è posto sulla piastra base, comportando così vantaggi in termini di spazio. Dato che nel caso del 50kW non si produce condensa, non è necessario l’apposito recipiente e nemmeno un filtro per la segatura in quanto tale materiale viene già utilizzato nel reattore.

Potenza

Con un consumo di 40 kg/h il sistema produce ca. 50 kW di energia elettrica e ca. 110 kW di energia termica. Da 1 kg di pellet di legno si ottengono quindi 1,25 kW di elettricità e 2,75 kW di calore.

La potenza totale (con impianto di cogenerazione smartblock 50 T) in sintesi:
Potenza elettrica: 50 kW
Potenza termica: 110 kW
Efficienza elettrica dell’impianto: 25%
Efficienza termica: 55 %
Efficienza totale: 80 %
Combustibile: pellet di legno (EN Plus A1)
Consumo di pellet: 0,8 kg/kWhel (40 kg/h per 50 kWel)
LxAxP V 4.50: 5400 x 1485 x 3742 mm
Peso V 4.50: ca. 2,5 t

 

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trasforma la tua caldaia a gasolio in una caldaia a pellet

trasforma la tua caldaia a gasolio in una caldaia a pellet

 

VANTAGGI:

  • Una buona combustione anche in caso di pellet scadente o altro tipo di biomassa come biomassa cippata
  • possibilità di montare il Nuovo bruciatore pellet su caldaie a gasolio esistenti
  • Vasta scelta di potenza da 25 KW a 1 MW
  • Minori tempi di intervento per l’estrazione della cenere grazie al cassetto per la raccolta della stessa (solo modello perfect)
  • Manutenzione facile : non è necessario rimuovere il nuovo bruciatore  pellet per la pulizia e la manutenzione della griglia
  • Basse emissioni di fumi
  • Modulazione della potenza del nuovo bruciatore pellet da 25% a 100% mano a mano che ci avviciniamo alla temperatura massima
  • Risparmio di più del 50 % sul gasolio
  • Uso di componenti elettrici a basso consumo elettrico – Nuovo bruciatore pellet classe A+

Interessante è il prezzo molto concorrenziale del nuovo bruciatore pellet a griglie mobili in quanto non necessita di compressore, e kit esterni per la pulizia

Invece di comprare una stufe a pellet consigliamo di trasformare la tua caldaia a gasolio in una caldaia a pellet con i Nostri bruciatori FIREFOX

Per vedere una brochure informativa sul vantaggio del Nuovo bruciatore pellet clicca QUI

listino prezzi bruciatore pellet FIREFOX 2017

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Bruciatori pellet

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Biomassa legnosa

Biomassa legnosa

Biomassa legnosa
Biomassa legnosa

La Provincia Autonoma di Trento, attraverso le leggi provinciali n°12/2008 e n°20/2012, ha introdotto azioni atte a sostenere la produzione, la raccolta, la trasformazione e il corretto utilizzo della biomassa legnosa. Questo  per scopi energetici nel rispetto degli obiettivi di qualità dell’aria e della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio agricolo e boschivo. Inoltre, a seguito dell’elaborazione del Piano d’Azione per le Biomasse, la Provincia Autonoma di Trento ha predisposto con Delibera della Giunta Provinciale n. 1826 del 27 Ottobre 2014. Inoltre  la ricognizione dei quantitativi di cippato disponibile per fini energetici ed i criteri di finanziamento di nuovi impianti di utilizzazione.

L’Unione Europea valuta l’uso della biomassa un contributo chiave per il raggiungimento degli obiettivi sulle energie rinnovabili entro il 2020. Per il periodo successivo al 2020, la Commissione, all’interno dell’attuazione della strategia dell’Unione dell’Energia (COM(2014)15) e della revisione organica di tutte le direttive in merito, specificatamente quella inerente le energie rinnovabili (REDII), si pone l’obiettivo di una migliore politica europea sulla biomassa per la produzione di energia termica ed elettrica al fine di massimizzare i vantaggi per la bioeconomia, offrendo allo stesso tempo una robusta e verificabile riduzione delle emissioni di gas serra e la riduzione al minimo di conseguenze ambientali.

Se da un lato la biomassa è una risorsa energetica preziosa e da valorizzare come fonte rinnovabile, dall’altro vanno attentamente considerati gli impatti sulla qualità dell’aria e quindi sulla salute, implementando tutti gli accorgimenti necessari per non attuare politiche tra loro incoerenti.

In questo frangente, sono di competenza della Provincia Autonoma di Trento l’autorizzazione alla costruzione ed esercizio degli impianti termoelettrici (e quindi anche degli impianti alimentati a biomassa) ai sensi del DPP 9-99/Leg/2002, e l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera e la valutazione dell’impatto ambientale degli impianti di combustione alimentati a biomasse ai sensi del Dlgs 152/2006, della LP 19/2013 e del DPGP 1-41/Leg/1987.

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Attestato di Prestazione Energetica

Attestato di Prestazione Energetica

Attestato di Prestazione Energetica avvio utilizzo NUOVI MODELLI di APE

Attestato di Prestazione Energetica

 

 

Con determinazione del Dirigente dell’Agenzia provinciale per le risorse idriche e l’energia n. 15 del 27 marzo 2017
è stata definita la data di avvio dell’utilizzo
dei ,

NUOVI MODELLI di Attestato di Prestazione Energetica – APE

recentemente approvati dalla Giunta provinciale con la deliberazione n. 163/2017.

I nuovi APE verranno emessi a partire dal 10 aprile 2017.

Il modello di APE è stato aggiornato sulla base dei contenuti minimi stabiliti dall’articolo 6 del Regolamento provinciale sulla certificazione energetica degli edifici e dal dm. Linee Guida del 26 giugno 2015.

Per gli edifici in corso di realizzazione e per gli interventi di cui all’articolo 5 comma 1 del Regolamento,
il cui titolo edilizio è stato richiesto prima del 12 aprile 2016,
sarà possibile continuare ad emettere la certificazione secondo il precedente modello di attestato.

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conto termico 2.0

CONTO TERMICO 2.0

Conto Termico 2.0

Il Conto Termico 2.0, in vigore dal 31 maggio 2016, potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno già introdotto dal decreto 28/12/2012, che incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. I beneficiari sono Pubbliche Amministrazioni, imprese e privati che potranno accedere a fondi per 900 milioni di euro annui, di cui 200 destinati alla PAResponsabile della gestione del meccanismo e dell’erogazione degli incentivi è il Gestore dei Servizi Energetici.

Il nuovo Conto Termico 2.0 è un meccanismo, nel suo complesso, rinnovato rispetto a quello introdotto dal decreto del 2012. Oltre ad un ampliamento delle modalità di accesso e dei soggetti ammessi (sono ricomprese oggi anche le società in house e le cooperative di abitanti), sono stati introdotti nuovi interventi di efficienza energetica. Le variazioni più significative riguardano anche la dimensione degli impianti ammissibili, che è stata aumentata, mentre è stata snellita la procedura di accesso diretto per gli apparecchi a catalogo.
Altre novità riguardano gli incentivi stessi: sono infatti previsti sia  l’innalzamento del limite per la loro erogazione in un’unica rata (dai precedenti 600 agli attuali 5.000 euro), sia la riduzione dei tempi di pagamento che, nel nuovo meccanismo, passano da 6 a 2 mesi.

Con il Conto Termico 2.0 è possibile riqualificare i propri edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta. Inoltre, il Conto Termico 2.0 consente alle PA di esercitare il loro ruolo esemplare previsto dalle direttive sull’efficienza energetica e contribuisce a costruire un “Paese più efficiente”.

Il CT 2.0 prevede incentivi più alti

fino al 65% della spesa sostenuta per gli “Edifici a energia quasi zero” (nZEB);

  • fino al 40% per gli interventi di isolamento di muri e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate, per l’installazione di schermature solari, l’illuminazione di interni, le tecnologie di building automation, le caldaie a condensazione;
  • fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico, ecc.);
  • anche fino al 65% per pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici;
  • il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le PA (e le ESCO che operano per loro conto) e il 50% per i soggetti privati, con le cooperative di abitanti e le cooperative sociali.

I requisiti

I soggetti che possono richiedere gli incentivi del Conto Termico 2.0 sono:
  1. Pubbliche Amministrazioni, inclusi gli ex Istituti Autonomi Case Popolari, le cooperative di abitanti iscritte all’Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, nonché le società a patrimonio interamente pubblico e le società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali;
  2. Soggetti privati.
L’accesso ai meccanismi di incentivazione può essere richiesto direttamente dai soggetti ammessi o per il tramite di una ESCO: per le Pubbliche Amministrazioni attraverso la sottoscrizione di un contratto di prestazione energetica, per i soggetti privati anche mediante un contratto di servizio energia previsti dal d.lgs. 115/2008.
Dal 19 luglio 2016 (a 24 mesi dall’entrata in vigore del d.lgs.102/2014), potranno presentare richiesta di incentivazione al GSE solamente le ESCO in possesso della certificazione, in corso di validità, secondo la norma UNI CEI 11352

Gli incentivi

Gli incentivi sono regolati da contratti di diritto privato tra il GSE e il Soggetto Responsabile. Gli incentivi sono corrisposti dal GSE nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione, oppure in un’unica soluzione, nel caso in cui l’ammontare dell’incentivo non superi i 5.000 euro.

Le PA e le ESCO che operano per loro conto che optano per l’accesso diretto possono richiedere l’erogazione dell’incentivo in un’unica soluzione, anche nel caso in cui l’importo del beneficio complessivamente riconosciuto superi i 5.000 euro.

Le PA e le ESCO che operano per loro conto che optano, invece, per l’accesso tramite prenotazione possono beneficiare di un pagamento in acconto ad avvio lavori e un saldo alla loro conclusione.

Per ciascuna tipologia di intervento sono definite le spese ammissibili, ai fini del calcolo del contributo, nonché i massimali di costo e il valore dell’incentivo.

Gli incentivi del Conto Termico 2.0 non sono cumulabili con altri incentivi statali, fatti salvi i fondi di rotazione, i fondi di garanzia e i contributi in conto interesse.

Alle PA (escluse le cooperative di abitanti e le cooperative sociali) è consentito il cumulo degli incentivi con incentivi in conto capitale, anche statali, nei limiti di un finanziamento complessivo massimo del 100% delle spese ammissibili.

Gli interventi incentivabili

1) Interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti (RISERVATI ALLE PA)

Efficientamento dell’involucro:

  • coibentazione pareti e coperture;
  • sostituzione serramenti;
  • installazione schermature solari;
  • trasformazione degli edifici esistenti in “nZEB”;
  • illuminazione d’interni;
  • tecnologie di building automation.
Sostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza come le caldaie a condensazione.
2) Interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza
Sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a fonti rinnovabili:
  • pompe di calore, per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria;
  • caldaie, stufe e termocamini a biomassa;
  • sistemi ibridi a pompe di calore.

Installazione di impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo.

Gli interventi devono essere realizzati utilizzando esclusivamente apparecchi e componenti di nuova costruzione e devono essere correttamente dimensionati in funzione dei reali fabbisogni di energia termica.

I meccanismi di accesso

L’accesso agli incentivi può avvenire attraverso 2 modalità:

1) ACCESSO DIRETTO: per gli interventi realizzati dalle PA e dai soggetti privati, la richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori.

E’ previsto un iter semplificato per gli interventi riguardanti l’installazione di uno degli apparecchi di piccola taglia (per generatori fino a 35 kW e per sistemi solari fino a 50 mq) contenuti nel Catalogo degli apparecchi domestici, reso pubblico e aggiornato periodicamente dal GSE.

CONTO TERMICO 2.0
CONTO TERMICO 2.0
2) PRENOTAZIONE: per gli interventi ancora da realizzare da parte delle PA e delle ESCO che operano per loro conto, erogazione di un primo acconto all’avvio e il saldo alla conclusione dei lavori.
Per la prenotazione dell’incentivo, le PA, ad eccezione delle cooperative di abitanti e delle cooperative sociali, possono presentare la scheda-domanda a preventivo, qualora si verifichi una delle seguenti condizioni in presenza di:

A) una Diagnosi Energetica e un atto amministrativo attestante l’impegno alla realizzazione di almeno un intervento tra quelli indicati nella Diagnosi Energetica;

B) un contratto di prestazione energetica stipulato tra la PA e una ESCO;

C) un provvedimento o un atto amministrativo attestante l’avvenuta assegnazione dei lavori con il verbale di consegna dei lavori.

La richiesta di prenotazione deve essere accettata dal GSE. In tal caso, quest’ultimo procede a impegnare, a favore del richiedente, la somma corrispondente all’incentivo spettante.
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Portaltermico

La richiesta operativa degli incentivi in accesso diretto deve avvenire tramite l’apposito applicativo informatico Portaltermico, tramite il quale i soggetti, entro 60 giorni dalla data di conclusione dell’intervento, compilano e inviano la documentazione necessaria per l’ammissione all’incentivo.

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cogenerazione a biomassa SPANNER

cogenerazione a biomassa SPANNER

Nel mese di marzo 2016 si è svolta una visita guidata agli impianti di cogenerazione a biomassa SPANNER installati presso la segheria del comune di Grumes – CEMBRA.

 

cogenerazione a biomassa SPANNER
cogeneratori da 45 kw SPANNER

L’ impianto è in funzione da circa 1 anno e utilizza gli scarti della segheria come combustibile primario. L’energia termica viene utilizzata per l’essiccazione del cippato e il teleriscaldamento.

L’impianto è composto da 2 moduli  cogenerativi da 45 kw elettrici che immettono direttamente in rete l’energia elettrica prodotta. L’impianto funziona 24 ore al giorno ed è in grado di produrre in un anno circa 1.800.000 kwh girando 7000 ore.

cogenerazione a biomassa SPANNER
Vaglio del cippato

Molta cura è stata dedicata alla realizzazione degli impianti che trattano il cippato e provvedono alla vagliatura per la separazione delle parti fini (segatura) e le parti metalliche.

Il risultato è un cippato anidrico al 10 % ottimo per questo tipo di gassificatore germanico che gira senza problemi procurando all’azienda ottimi risultati in termini logistici ed e economici.

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sistema di accumulo per impianti fotovoltaici

Cerchi un sistema di accumulo per impianti fotovoltaici già installati ?

Ecco il primo sistema di accumulo al litio LifePo4  2,3 kWh nominale monofase con inverter bidirezionale, per impianti esistenti fornito da DPSystem.

sistema di accumuloecomulti

PERCHE’ ECOMULTI?

  • Economico, di semplice installazione a parete, con un display integrato e possibilità di controllo da remoto tramite internet
  • E’ possibile mettere in parallelo più unità per fare configurazione trifase!
  • Funzionalità di UPS in caso di guasto alla rete
  • Certificazioni: EN55014-1, EN55014-2, EN61000-3-3 CEI-021 per la normativa italiana
  • Garanzia: 5 anni sistema – 3 anni batterie (+7 con estensione)

Questo sistema di accumulo permette di ridurre la dipendenza dalla rete ellettrica e di abbassare la potenza di allaccio elettrica con riduzione della spesa

Contattaci per un preventivo

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Flangia telescopica per bruciatore a pellet

Flangia telescopica per bruciatore a pellet

Flangia telescopica per bruciatore a pellet permette di eseguire la periodica manutenzione di estrazione della cenere dalla caldaia in completa semplicità. E’ utile nei casi in cui la caldaia non sia dotata di portina con cerniere.

Senza dover smontare la piasta frontale della caldaia posso asportare la cenere più volte prima di dover procedere alla pulizia vera e propria aumentando la praticità di utilizzo del bruciatore.

E’ costruita interamente in acciaio con  tecnologià di taglio laser ed è quindi possibile avere la flangia anche  su misura. Contattateci per un preventivo.

flangia telescopica per bruciatore a pellet 1 flangia telescopica per bruciatore a pellet 2

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Nuovo punto e-commerce DPSystem

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Oggi è disponibile un nuovo punto e-commerce DPSystem. Qui potete acquistare direttamente accessori e pezzi di ricambio per bruciatori e caldaie alimentate a pellet o cippato a prezzi vantaggiosi.

I prodotti sono di ottima qualità, testati e idonei per la realizzazione di impianti a pellet completi o per l’ampliamento o la manutenzione di impianti esistenti di qualsiasi potenza. Oltre alla vendita tramite il nuovo punto e-commerce DPSystem fornisce assistenza per la posa in opera oppure offre direttamente servizio di installazione e certificazione dell’impianto secondo la normativa vigente.

Prima di ordinare i prodotti è possibile avere una consulenza e un sopralluogo per una pre-analisi sugli impianti da realizzare e i prodotti da utilizzare in base alle Vs esigenze specifiche.

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